Veneto
Intesa tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia Nord ai nastri di partenza
Coordinamento delle attività, scambio di informazioni e tavoli di lavoro congiunti. Questi i punti più importanti
Potenziare l’efficienza e l’efficacia della riscossione in Veneto. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dal direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Giovanni Achille Sanzò, e dal direttore regionale di Equitalia Nord, Mauro Bronzato.
La convenzione prevede un ampliamento dei canali di comunicazione tra la Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate e Equitalia Nord per incrementare lo scambio di informazioni, aumentare il coordinamento delle attività e potenziare la collaborazione. Un’intesa che punta ad ottimizzare i sistemi, le procedure e migliorare i servizi per i cittadini.
L’accordo istituisce, inoltre, dei tavoli di lavoro regionali e provinciali, appuntamenti fissi nel corso dei quali l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia Nord potranno individuare e affrontare le tematiche comuni all’intero territorio regionale, derivanti dalle sue specificità, e quelle peculiari di ogni singola provincia.
La convenzione prevede un ampliamento dei canali di comunicazione tra la Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate e Equitalia Nord per incrementare lo scambio di informazioni, aumentare il coordinamento delle attività e potenziare la collaborazione. Un’intesa che punta ad ottimizzare i sistemi, le procedure e migliorare i servizi per i cittadini.
L’accordo istituisce, inoltre, dei tavoli di lavoro regionali e provinciali, appuntamenti fissi nel corso dei quali l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia Nord potranno individuare e affrontare le tematiche comuni all’intero territorio regionale, derivanti dalle sue specificità, e quelle peculiari di ogni singola provincia.
Accordo antievasione con dieci comuni della provincia di Verona
Come corrispettivo alla collaborazione riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni
Inizia dai paesi della provincia l’alleanza tra comuni e Fisco nella zona di Verona. Da Bovolone a Zevio, passando per Sommacampagna e Villafranca, dieci comuni della provincia hanno stipulato oggi un accordo con l’Agenzia delle Entrate per partecipare all’attività di controllo fiscale. I dieci comuni sono: Bovolone, Bussolengo, Buttapietra, Castel d’Azzano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Giovanni Lupatoto, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Villafranca di Verona, Zevio. Sono i primi in provincia di Verona a siglare un accordo con il Fisco.
La stipula è avvenuta nella sede della Direzione Provinciale di Verona dell’Agenzia delle Entrate. Presenti, oltre agli esponenti dei dieci comuni, i vertici regionali e provinciali dell’Amministrazione Fiscale: Giovanni Achille Sanzò, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto e Antonino Ettore Lecito, Direttore provinciale delle Entrate di Verona.
Le Amministrazioni comunali invieranno telematicamente all’Agenzia delle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo alla loro collaborazione riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
I controlli fiscali a cui i comuni parteciperanno riguardano i seguenti ambiti:
• commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
• urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
• proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
• residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
• disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“Le Amministrazioni comunali stanno diventando partner strategici nel presidio del territorio e nel recupero dell’evasione fiscale” - ha affermato il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò - “Con la loro collaborazione, sancita da questi accordi, non pagare le tasse sarà sempre più difficile. Oggi al cammino verso questo obiettivo si aggiungono ben dieci importanti comuni della provincia di Verona, a conferma che in Veneto l’Agenzia delle Entrate sta proseguendo nella giusta direzione.”
La stipula è avvenuta nella sede della Direzione Provinciale di Verona dell’Agenzia delle Entrate. Presenti, oltre agli esponenti dei dieci comuni, i vertici regionali e provinciali dell’Amministrazione Fiscale: Giovanni Achille Sanzò, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto e Antonino Ettore Lecito, Direttore provinciale delle Entrate di Verona.
Le Amministrazioni comunali invieranno telematicamente all’Agenzia delle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo alla loro collaborazione riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
I controlli fiscali a cui i comuni parteciperanno riguardano i seguenti ambiti:
• commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
• urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
• proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
• residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
• disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“Le Amministrazioni comunali stanno diventando partner strategici nel presidio del territorio e nel recupero dell’evasione fiscale” - ha affermato il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò - “Con la loro collaborazione, sancita da questi accordi, non pagare le tasse sarà sempre più difficile. Oggi al cammino verso questo obiettivo si aggiungono ben dieci importanti comuni della provincia di Verona, a conferma che in Veneto l’Agenzia delle Entrate sta proseguendo nella giusta direzione.”
In Veneto un nuovo alleato nel contrasto all’evasione
Anche il comune di Spinea firma l'intesa con l'Agenzia delle Entrate. Scambio di informazioni tra i due enti
Si rafforza l’alleanza tra le municipalità del Veneto e l’Agenzia delle Entrate contro l’evasione fiscale. Oggi si aggiunge il Comune di Spinea, che ha sancito la collaborazione all’attività di controllo fiscale con un protocollo d’intesa siglato nella sede municipale dal Sindaco, Silvano Checchin, e dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Come corrispettivo il Comune riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni. I controlli fiscali a cui parteciperà riguardano i seguenti ambiti:
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale.
“Pagare le tasse è un dovere civile. L’amministrazione locale deve collaborare con l’agenzia delle entrate per contrastare l’elusione e l’evasione fiscale – ha dichiarato il Sindaco di Spinea Silvano Checchin – con la sottoscrizione della convenzione avremo uno strumento in più per colpire gli evasori e per recuperare somme indebitamente sottratte che saranno messe a disposizione dei cittadini.”
“I comuni stanno diventando partner strategici nel presidio del territorio e nel recupero dell’evasione fiscale. Con la loro collaborazione, sancita da questi accordi, non pagare le tasse sarà sempre più difficile. Oggi al cammino verso questo sfidante obiettivo si aggiunge il Comune di Spinea, a conferma che in Veneto l’Agenzia delle Entrate sta proseguendo nella giusta direzione.”
Come corrispettivo il Comune riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni. I controlli fiscali a cui parteciperà riguardano i seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale.
“Pagare le tasse è un dovere civile. L’amministrazione locale deve collaborare con l’agenzia delle entrate per contrastare l’elusione e l’evasione fiscale – ha dichiarato il Sindaco di Spinea Silvano Checchin – con la sottoscrizione della convenzione avremo uno strumento in più per colpire gli evasori e per recuperare somme indebitamente sottratte che saranno messe a disposizione dei cittadini.”
“I comuni stanno diventando partner strategici nel presidio del territorio e nel recupero dell’evasione fiscale. Con la loro collaborazione, sancita da questi accordi, non pagare le tasse sarà sempre più difficile. Oggi al cammino verso questo sfidante obiettivo si aggiunge il Comune di Spinea, a conferma che in Veneto l’Agenzia delle Entrate sta proseguendo nella giusta direzione.”
La Direzione provinciale di Verona sempre più internazionale
Due delegazioni, provenienti dalla Romania e dalla Cina, in visita presso gli uffici del capoluogo scaligero
La Direzione provinciale di Verona è stata protagonista nelle scorse settimane di un’intensa attività di rapporti internazionali con Amministrazioni fiscali straniere. Due delegazioni – provenienti dalla Romania e dalla Cina - hanno fatto visita agli uffici provinciali e territoriali del capoluogo scaligero.
Il 28 settembre l’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale e l’Ufficio territoriale di Verona 1 hanno aperto le proprie porte alla delegazione di funzionari del Ministero delle Finanze della Romania. La visita è stata promossa dalla Confcommercio di Verona e rientra in un progetto di interscambio tra sistemi fiscali dei paesi UE, finanziato dal Fondo Sociale Europeo di Romania. Durante l’incontro il Direttore Provinciale di Verona, Antonino Ettore Lecito, ha illustrato la struttura organizzativa dell’Agenzia delle Entrate, i servizi di informazione e assistenza e l’attività di controllo sul territorio. Grande interesse ha destato nei funzionari romeni la pluralità di canali di assistenza ai cittadini offerta dall’Amministrazione fiscale italiana, con particolare riguardo ai servizi telematici. Non sono mancati scambi di cordialità tra i funzionari dei due paesi. La delegazione romena ha donato alla DP di Verona un gagliardetto con lo stemma di Timisoara.
Il 24 ottobre si è svolta la visita dei funzionari del Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese, patrocinata dalla Camera di Commercio italo-germanica. I funzionari cinesi hanno seguito con attenzione la relazione sul sistema tributario italiano e sulla struttura dell’Agenzia delle Entrate svolta dal Capo Ufficio Controlli della Direzione Provinciale di Verona, Giuseppe Bianchi. Hanno posto molte domande in particolare sulla riscossione dei tributi, le competenze dell’Agenzia Entrate e degli Enti Locali. Prima di lasciare la sede della Direzione Provinciale di Verona, la delegazione cinese ha ringraziato per l’ospitalità donando un manufatto dell’artigianato tradizionale cinese .
Gli incontri con le delegazioni romene e cinesi hanno costituito un’importante e interessante occasione di reciproca conoscenza tra Amministrazioni fiscali di Stati diversi, ma uniti sempre di più da rapporti commerciali e sociali.
Il 28 settembre l’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale e l’Ufficio territoriale di Verona 1 hanno aperto le proprie porte alla delegazione di funzionari del Ministero delle Finanze della Romania. La visita è stata promossa dalla Confcommercio di Verona e rientra in un progetto di interscambio tra sistemi fiscali dei paesi UE, finanziato dal Fondo Sociale Europeo di Romania. Durante l’incontro il Direttore Provinciale di Verona, Antonino Ettore Lecito, ha illustrato la struttura organizzativa dell’Agenzia delle Entrate, i servizi di informazione e assistenza e l’attività di controllo sul territorio. Grande interesse ha destato nei funzionari romeni la pluralità di canali di assistenza ai cittadini offerta dall’Amministrazione fiscale italiana, con particolare riguardo ai servizi telematici. Non sono mancati scambi di cordialità tra i funzionari dei due paesi. La delegazione romena ha donato alla DP di Verona un gagliardetto con lo stemma di Timisoara.
Il 24 ottobre si è svolta la visita dei funzionari del Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese, patrocinata dalla Camera di Commercio italo-germanica. I funzionari cinesi hanno seguito con attenzione la relazione sul sistema tributario italiano e sulla struttura dell’Agenzia delle Entrate svolta dal Capo Ufficio Controlli della Direzione Provinciale di Verona, Giuseppe Bianchi. Hanno posto molte domande in particolare sulla riscossione dei tributi, le competenze dell’Agenzia Entrate e degli Enti Locali. Prima di lasciare la sede della Direzione Provinciale di Verona, la delegazione cinese ha ringraziato per l’ospitalità donando un manufatto dell’artigianato tradizionale cinese .
Gli incontri con le delegazioni romene e cinesi hanno costituito un’importante e interessante occasione di reciproca conoscenza tra Amministrazioni fiscali di Stati diversi, ma uniti sempre di più da rapporti commerciali e sociali.
Operazione “Night and day”, controlli del Fisco alla cassa
Contestate numerose violazioni per mancata emissione di scontrini e individuati lavoratori non in regola
E’ bastata la presenza dei funzionari del Fisco presso gli esercizi commerciali per far registrare incassi superiori anche del 600% rispetto alla media dei giorni precedenti. Questo uno dei risultati più eclatanti dell’operazione “Night and day” condotta sabato 15 ottobre dalle Entrate del Veneto. Emblematico, infatti, il caso di un parrucchiere di Rovigo, dove il presidio dell’Agenzia ha fatto registrare un incasso di circa 6 volte superiore alla media delle settimane precedenti.
Nella maggior parte dei controlli sono emersi incrementi di incassi superiori al 30% rispetto a quelli registrati, con punte fino al 600%. Sono state, inoltre, contestate 63 violazioni per mancata emissione di scontrini fiscali e individuati 10 lavoratori non in regola.
Da Venezia a Verona, da Belluno a Rovigo gli 007 del Fisco hanno vigilato costantemente sull’attività di cassa di bar, ristoranti e pizzerie delle vie principali, per raffrontare il volume d’affari dell’intera giornata a quelli dei quattro sabati precedenti.
I dati dei controlli confermano la necessità e l’efficacia dell’azione di recupero che continuerà sull’intero territorio regionale.
Nella maggior parte dei controlli sono emersi incrementi di incassi superiori al 30% rispetto a quelli registrati, con punte fino al 600%. Sono state, inoltre, contestate 63 violazioni per mancata emissione di scontrini fiscali e individuati 10 lavoratori non in regola.
Da Venezia a Verona, da Belluno a Rovigo gli 007 del Fisco hanno vigilato costantemente sull’attività di cassa di bar, ristoranti e pizzerie delle vie principali, per raffrontare il volume d’affari dell’intera giornata a quelli dei quattro sabati precedenti.
I dati dei controlli confermano la necessità e l’efficacia dell’azione di recupero che continuerà sull’intero territorio regionale.
Accordo con Vicenza, in Veneto il Fisco ha un alleato in più
L'Agenzia sigla nuovo patto anti-evasione, al comune il 100% di quanto recuperato con segnalazione
Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò, hanno firmato oggi nella sede municipale un accordo per la partecipazione del comune all’attività di controllo fiscale. Presenti anche il Direttore Provinciale delle Entrate di Vicenza, Eugenio Amilcare, e il Capo settore controlli, contenzioso e riscossione delle Entrate del Veneto, Claudio Vollono.
L’attività di controllo fiscale a cui il comune parteciperà riguarda i seguenti ambiti:
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“La lotta all’evasione fiscale - ha affermato il sindaco, Achille Variati – costituisce un dovere etico prima ancora che un compito operativo. A maggior ragione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale, in cui è necessario cercare almeno di suddividere in modo equo i pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. Ottima, quindi, l’opportunità, per l’amministrazione comunale di Vicenza, di collaborare con l’Agenzia delle Entrate e di condividere a questo scopo banche dati e competenze”.
“Gli accordi con i comuni sono uno strumento imprescindibile per mettere in atto un recupero capillare dell’evasione fiscale e assicurare la nostra costante presenza sul territorio”, ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
L’attività di controllo fiscale a cui il comune parteciperà riguarda i seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“La lotta all’evasione fiscale - ha affermato il sindaco, Achille Variati – costituisce un dovere etico prima ancora che un compito operativo. A maggior ragione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale, in cui è necessario cercare almeno di suddividere in modo equo i pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. Ottima, quindi, l’opportunità, per l’amministrazione comunale di Vicenza, di collaborare con l’Agenzia delle Entrate e di condividere a questo scopo banche dati e competenze”.
“Gli accordi con i comuni sono uno strumento imprescindibile per mettere in atto un recupero capillare dell’evasione fiscale e assicurare la nostra costante presenza sul territorio”, ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Accordo con Vicenza, in Veneto il Fisco ha un alleato in più
L'Agenzia sigla nuovo patto anti-evasione, al comune il 100% di quanto recuperato con segnalazione
Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò, hanno firmato oggi nella sede municipale un accordo per la partecipazione del comune all’attività di controllo fiscale. Presenti anche il Direttore Provinciale delle Entrate di Vicenza, Eugenio Amilcare, e il Capo settore controlli, contenzioso e riscossione delle Entrate del Veneto, Claudio Vollono.
L’attività di controllo fiscale a cui il comune parteciperà riguarda i seguenti ambiti:
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“La lotta all’evasione fiscale - ha affermato il sindaco, Achille Variati – costituisce un dovere etico prima ancora che un compito operativo. A maggior ragione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale, in cui è necessario cercare almeno di suddividere in modo equo i pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. Ottima, quindi, l’opportunità, per l’amministrazione comunale di Vicenza, di collaborare con l’Agenzia delle Entrate e di condividere a questo scopo banche dati e competenze”.
“Gli accordi con i comuni sono uno strumento imprescindibile per mettere in atto un recupero capillare dell’evasione fiscale e assicurare la nostra costante presenza sul territorio”, ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
L’attività di controllo fiscale a cui il comune parteciperà riguarda i seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“La lotta all’evasione fiscale - ha affermato il sindaco, Achille Variati – costituisce un dovere etico prima ancora che un compito operativo. A maggior ragione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale, in cui è necessario cercare almeno di suddividere in modo equo i pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. Ottima, quindi, l’opportunità, per l’amministrazione comunale di Vicenza, di collaborare con l’Agenzia delle Entrate e di condividere a questo scopo banche dati e competenze”.
“Gli accordi con i comuni sono uno strumento imprescindibile per mettere in atto un recupero capillare dell’evasione fiscale e assicurare la nostra costante presenza sul territorio”, ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Accordo antievasione con il comune di Portogruaro
Scambio di dati e informazioni tra i due enti. Al comune fino 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni
Oggi presso la sede dell’Ufficio Territoriale delle Entrate di Portogruaro, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò, e il Sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, hanno siglato un protocollo d’intesa per la partecipazione del Comune all’attività di controllo fiscale.
I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
“La firma del protocollo - ha affermato il sindaco, Antonio Bertoncello - rientra nell’ambito della collaborazione in corso tra Enti locali e l’Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di potenziare la lotta all’evasione fiscale in un’ottica di maggiore equità per i cittadini”. “La nostra presenza costante sul territorio si esprime anche attraverso questo accordo, che permetterà di mettere in atto un recupero dell’evasione fiscale sempre più capillare” ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“La firma del protocollo - ha affermato il sindaco, Antonio Bertoncello - rientra nell’ambito della collaborazione in corso tra Enti locali e l’Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di potenziare la lotta all’evasione fiscale in un’ottica di maggiore equità per i cittadini”. “La nostra presenza costante sul territorio si esprime anche attraverso questo accordo, che permetterà di mettere in atto un recupero dell’evasione fiscale sempre più capillare” ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Accordo antievasione con il comune di Portogruaro
Scambio di dati e informazioni tra i due enti. Al comune fino 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni
Oggi presso la sede dell’Ufficio Territoriale delle Entrate di Portogruaro, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò, e il Sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, hanno siglato un protocollo d’intesa per la partecipazione del Comune all’attività di controllo fiscale.
I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
“La firma del protocollo - ha affermato il sindaco, Antonio Bertoncello - rientra nell’ambito della collaborazione in corso tra Enti locali e l’Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di potenziare la lotta all’evasione fiscale in un’ottica di maggiore equità per i cittadini”. “La nostra presenza costante sul territorio si esprime anche attraverso questo accordo, che permetterà di mettere in atto un recupero dell’evasione fiscale sempre più capillare” ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“La firma del protocollo - ha affermato il sindaco, Antonio Bertoncello - rientra nell’ambito della collaborazione in corso tra Enti locali e l’Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di potenziare la lotta all’evasione fiscale in un’ottica di maggiore equità per i cittadini”. “La nostra presenza costante sul territorio si esprime anche attraverso questo accordo, che permetterà di mettere in atto un recupero dell’evasione fiscale sempre più capillare” ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
100 milioni per abbattere gli utili, ma l’Agenzia scopre il trucco
Perdita fiscale ad alto rendimento per una società vicentina, già tassati redditi "in nero" pari a 12 mln
Una società manifatturiera vicentina, ricorrendo a un complesso meccanismo elusivo, aveva trovato il modo di non pagare le tasse per molti anni. Tutto grazie a una perdita fiscale da 99,9 milioni di euro, creata ad hoc per abbattere, in molteplici periodi d’imposta, gli utili delle numerose altre società del gruppo industriale a cui la stessa società apparteneva. Ma la Direzione Provinciale delle Entrate di Vicenza ha scoperto il trucco e assoggettato a tassazione 12 milioni di euro di redditi d’impresa non dichiarati.
Arbitraggio fiscale internazionale – Grazie a ripetute manovre elusive e a una tempistica perfetta, la società berica - subholding di un gruppo di imprese - era riuscita a liquidare la propria partecipazione in una società olandese, beneficiando sia della pressoché totale esenzione della tassazione dei dividendi sia della deduzione della minusvalenza realizzata a seguito della cessione della stessa partecipazione.
La società ha quindi goduto di un doppio indebito vantaggio che gli ha permesso di abbattere il proprio reddito d’impresa e di dichiarare in Unico una perdita fiscale di 99,9 milioni di euro.
Il “tesoretto” – Una volta creata la perdita, la società non solo ha iniziato a trarne i benefici per sé nei successivi periodi d’imposta, ma l’ha messa a disposizione del gruppo permettendogli di abbattere per molti anni i redditi reali prodotti dalle società partecipanti.
Così nel 2006 la società, invece di pagare l’Ires su un reddito d’impresa di circa 600 mila euro, ha dichiarato una perdita di 99,9 milioni di euro e il reddito consolidato del gruppo nel 2006, 2007 e 2008 è stato fatto “sparire” utilizzando in compensazione una parte del tesoretto. Il Fisco italiano è quindi rimasto ogni anno a bocca asciutta e sarebbe rimasto tale per chissà quanto tempo tenendo presente che al termine dell’esercizio 2008 il gruppo evidenziava ancora una perdita fiscale residua di 87,3 milioni di euro.
Ingannato anche il Fisco olandese – La manovra elusiva era anche riuscita a sottrarre all’Erario dei Paesi Bassi la ritenuta del 15% sul pagamento dei dividendi. Come previsto dalla normativa, il Fisco olandese sospese infatti l’esborso e la società “scampò” il versamento di circa 14 milioni di euro a titolo di ritenuta.
L’attività di verifica condotta dalla direzione provinciale delle Entrate di Vicenza ha bloccato il meccanismo elusivo che aveva già permesso l’indebito abbattimento di redditi d’impresa per oltre 12 milioni di euro.
Arbitraggio fiscale internazionale – Grazie a ripetute manovre elusive e a una tempistica perfetta, la società berica - subholding di un gruppo di imprese - era riuscita a liquidare la propria partecipazione in una società olandese, beneficiando sia della pressoché totale esenzione della tassazione dei dividendi sia della deduzione della minusvalenza realizzata a seguito della cessione della stessa partecipazione.
La società ha quindi goduto di un doppio indebito vantaggio che gli ha permesso di abbattere il proprio reddito d’impresa e di dichiarare in Unico una perdita fiscale di 99,9 milioni di euro.
Il “tesoretto” – Una volta creata la perdita, la società non solo ha iniziato a trarne i benefici per sé nei successivi periodi d’imposta, ma l’ha messa a disposizione del gruppo permettendogli di abbattere per molti anni i redditi reali prodotti dalle società partecipanti.
Così nel 2006 la società, invece di pagare l’Ires su un reddito d’impresa di circa 600 mila euro, ha dichiarato una perdita di 99,9 milioni di euro e il reddito consolidato del gruppo nel 2006, 2007 e 2008 è stato fatto “sparire” utilizzando in compensazione una parte del tesoretto. Il Fisco italiano è quindi rimasto ogni anno a bocca asciutta e sarebbe rimasto tale per chissà quanto tempo tenendo presente che al termine dell’esercizio 2008 il gruppo evidenziava ancora una perdita fiscale residua di 87,3 milioni di euro.
Ingannato anche il Fisco olandese – La manovra elusiva era anche riuscita a sottrarre all’Erario dei Paesi Bassi la ritenuta del 15% sul pagamento dei dividendi. Come previsto dalla normativa, il Fisco olandese sospese infatti l’esborso e la società “scampò” il versamento di circa 14 milioni di euro a titolo di ritenuta.
L’attività di verifica condotta dalla direzione provinciale delle Entrate di Vicenza ha bloccato il meccanismo elusivo che aveva già permesso l’indebito abbattimento di redditi d’impresa per oltre 12 milioni di euro.
Marghera, gli incassi alle stelle in presenza dei funzionari del Fisco
L’Agenzia delle Entrate scopre un’evasione da 1mln di euro durante l'operazione "scontrini in vacanza"
Dal prelibato cous cous alla cena sul vaporetto, dalla musica jazz a un gelato rinfrescante: ottimi ingredienti per trascorre una piacevole serata di “evasione”. Durante i controlli effettuati dai funzionari della direzione regionale, sono stati riscontrati incassi fino a sei volte superiori a quelli dichiarati nel weekend precedente. Questi i risultati dell’operazione “scontrini in vacanza”, condotta dall’Agenzia delle Entrate in Veneto nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 agosto durante la manifestazione “Marghera Estate Village”, organizzata nella terraferma veneziana.
I controlli fanno “lievitare” gli incassi – Non emettere regolarmente lo scontrino fiscale era un’abitudine di molti esercenti che avevano lo stand nell’ambito dell’evento. Gli ispettori dell’Agenzia hanno rilevato, presso tutte le attività commerciali operanti all’interno della manifestazione, maggiori incassi con una media dell’83% e con una punta fino a sei volte superiore rispetto a quelli precedentemente dichiarati.
È di un milione di euro l’imponibile totale degli “scontrini in vacanza” sottratto alla tassazione nel periodo di durata dell’evento, dal 1° giugno al 31 agosto.
I dati del controllo confermano la necessità e l’efficacia dell’azione di recupero che continuerà sull’intero territorio regionale.
I controlli fanno “lievitare” gli incassi – Non emettere regolarmente lo scontrino fiscale era un’abitudine di molti esercenti che avevano lo stand nell’ambito dell’evento. Gli ispettori dell’Agenzia hanno rilevato, presso tutte le attività commerciali operanti all’interno della manifestazione, maggiori incassi con una media dell’83% e con una punta fino a sei volte superiore rispetto a quelli precedentemente dichiarati.
È di un milione di euro l’imponibile totale degli “scontrini in vacanza” sottratto alla tassazione nel periodo di durata dell’evento, dal 1° giugno al 31 agosto.
I dati del controllo confermano la necessità e l’efficacia dell’azione di recupero che continuerà sull’intero territorio regionale.
Operazione "Movida II"sul litorale del Veneto
I controlli di Entrate e Siae fanno lievitare gli incassi dei locali rispetto ai week end precedenti
Quattordici lavoratori in nero e incassi fino a dieci volte superiori a quelli dichiarati prima delle verifiche. Questi i risultati dell’operazione “Movida II”, scattata in Veneto nella notte tra sabato 30 e domenica 31 luglio. La task-force formata da Entrate e Siae ha fatto visita a discoteche e locali notturni delle principali località balneari della regione.
I controlli fanno “esplodere” gli incassi - Rilevanti i risultati ottenuti dal confronto dei guadagni della serata con quelli dichiarati nei precedenti weekend del mese. A Bardolino si è toccata la punta del 74% di maggiori introiti rispetto alla media mensile, il 69% a Isola Verde e il 19% in una discoteca di Bibione.
A Sottomarina di Chioggia il dato più eclatante. In un esercizio con attività di ristorazione è stato registrato un incasso relativo alla discoteca di 10.000 euro a fronte di una media di circa 900 euro incassati nei precedenti sabati di luglio.
I controlli proseguiranno nel corso dell’estate nelle principali località turistiche della regione. Obiettivo verificare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, la corretta applicazione degli studi di settore, il rispetto delle norme sull’impiego dei lavoratori e sul versamento dei diritti d’autore.
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