Veneto
Fondi rustici: basta un click per registrare il contratto
Il primo incontro che si terrà l'8 febbraio è destinato alle associazioni e federazioni degli agricoltori del Veneto è organizzato in occasione della scadenza del 29 febbraio p.v., termine entro cui si potrà fruire della possibilità di registrare in maniera cumulativa i contratti di affitto di fondo rustico in essere nel corso del 2011. L' obiettivo dell'iniziativa è sia dare sicurezza agli operatori che già utilizzano o che intenderanno utilizzare il servizio di registrazione telematica sia fornire indicazioni sulla tassazione ai fini dell’imposta di registro e di bollo relative a:
- denunce cumulative di affitto di fondi rustici
- contratti di affitto di fondi rustici
- trasferimenti transitori dei diritti agli aiuti comunitari a favore degli agricoltori.
Le denunce cumulative, assieme agli affitti di fondi rustici, rientrano tra i contratti per i quali è prevista la possibilità della registrazione online, direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici o dagli intermediari abilitati alla trasmissione dei contratti di locazione con il modello 69, di cui all’art. 15 del DM 31 luglio 1998.
La denuncia annuale costituisce di per sé una semplificazione fiscale, alternativa alle normali modalità e ai termini ordinari per la registrazione dei contratti di affitto di fondi rustici, con l’utilizzo dei canali telematici “Fisconline” ed “Entratel” anche l’adempimento della registrazione diventa semplificato.
Lotta evasione, il comune di Martellago ci mette la firma
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti, o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma, di fatto, continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
Il Fisco stringe nuove alleanze antievasione con dieci comuni
La stipula è avvenuta nella sede della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto. Presenti, oltre agli esponenti dei dieci comuni, i vertici regionali e provinciali dell’Amministrazione Fiscale: Giovanni Achille Sanzò, Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto e Claudio Vollono, Capo Settore controlli, contenzioso e riscossione delle Entrate del Veneto.
Le Amministrazioni comunali invieranno telematicamente all’Agenzia delle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo alla loro collaborazione riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni. I controlli fiscali a cui i comuni parteciperanno riguardano i seguenti ambiti:
· commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
· urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
· proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
· residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
· disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’alto vicentino scende in campo a fianco delle Entrate
Presenti i sette sindaci e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò. Nei mesi scorsi Vicenza e Arzignano avevano fatto da apripista in provincia per la stipula del patto I controlli fiscali ai quali i comuni parteciperanno verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali urbanistica e territorio;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale proprietà edilizia e patrimonio immobiliare;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
Le amministrazioni comunali invieranno telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
Il Comune di Cavallino Treporti firma il patto antievasione
Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò e il Sindaco di Cavallino Treporti, Claudio Orazio, hanno siglato un protocollo d’intesa per la partecipazione del Comune all’attività di controllo fiscale. Dopo Venezia, Portogruaro, Mira e Spinea, Cavallino Treporti è il quinto comune della provincia di Venezia a siglare il patto antievasione con l’Agenzia delle Entrate. I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti, o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma, di fatto, continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
Attraverso un’apposita procedura telematica le amministrazioni locali forniranno informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi, nonché indizi che possano essere sintomo di comportamenti evasivi o elusivi. Come corrispettivo riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
Il Sindaco Claudio Orazio ha affermato che “il patto con l’Agenzia delle Entrate si inserisce in un nuovo corso che ha al proprio centro l’etica e l’equità tra i cittadini nella contribuzione alle spese per i servizi pubblici offerti a vantaggio dell’intera collettività”. Giovanni Achille Sanzò, Direttore Regionale delle Entrate del Veneto, ribadisce: “è importante che gli accordi antievasione vengano stipulati non solo con i capoluoghi, ma si estendano anche ai comuni della provincia, per assicurare una nostra costante presenza sul territorio e mettere in atto un sempre più capillare recupero dell’evasione fiscale”.
Al via in Veneto l’osservatorio regionale sugli atti di registro
L’obiettivo dell’osservatorio è quello di creare un maggior interscambio di informazioni per migliorare le modalità operative dell’attività di registrazione degli atti ed evitare comportamenti che possano causare disfunzioni o irregolarità. Viene avviata, così una collaborazione fattiva tra Amministrazione finanziaria e notariato che garantisce chiarezza ed equità ai rapporti con i contribuenti, anche allo scopo di ottimizzare la qualità dell’ampio numero di servizi offerti ai cittadini. Sono, infatti, circa 214 mila gli atti registrati ogni anno dai 342 notai in servizio in regione Veneto.
L’accordo siglato ieri prevede riunioni periodiche per risolvere criticità e difformità segnalate nell’applicazione della normativa fiscale degli atti di registro. Lo scambio di informazioni favorirà la giusta applicazione delle norme su tutto il territorio, migliorando la tutela dei diritti dei contribuenti per assicurare una migliore trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa.
”Siamo molto soddisfatti di questo accordo, - ha dichiarato Giulia Clarizio, Presidente del Comitato interregionale del consigli notarili delle Tre Venezie - si tratta di un’ulteriore opportunità per rafforzare la sinergia tra notariato locale e Agenzia delle Entrate e che produrrà effetti positivi nei confronti dei cittadini”. “Con questo accordo abbiamo creato un interlocutore unico che raccoglie tutte le istanze del Veneto - ha ribadito Giovanni Achille Sanzò, Direttore delle Entrate del Veneto – attraverso la quale potremo ottenere una completa omogeneità nelle interpretazioni della norma fiscale tra i notai e le Direzioni Provinciali delle Entrate in tutto il territorio regionale”.
Un’evasione milionaria tutta italiana sotto il cielo d’Irlanda
La frode è stata scoperta dalla Direzione Provinciale di Verona, in collaborazione con le Amministrazioni fiscali di Danimarca e Irlanda.
“Scatole cinesi” nel cuore dell’Europa - Le due imprese, specializzate nella produzione di macchinari industriali e facenti capo a un unico gruppo familiare, controllavano la società irlandese attraverso una complicata architettura di “scatole cinesi”, con aziende ubicate nel resto d’Europa (Cipro, Malta, Liechtenstein) tutte manovrate in realtà dal capoluogo scaligero.
Il meccanismo utilizzato era quello della cosiddetta interposizione fittizia. I macchinari partivano da Verona e arrivavano regolarmente a destinazione ai clienti, spesso all’estero. Non toccava però la stessa sorte ai compensi, né alle fatture. Le transazioni avvenivano apparentemente tra Verona e la società irlandese e solo successivamente - e a un prezzo molto più alto - tra questa e i reali clienti esteri. Tutta la differenza del reale guadagno veniva così registrata nel bilancio della società irlandese e tassato in quel Paese con un’aliquota di grande vantaggio fiscale rispetto all’Italia. L’utile veniva poi distribuito ai “soci” per finire poi quasi interamente nelle tasche degli imprenditori veronesi, praticamente esentasse.
Le due aziende dovranno restituire al Fisco italiano 6 milioni di imposte, che potrebbero però raddoppiare contando sanzioni e interessi. I due legali rappresentanti, inoltre, risponderanno alla Procura della Repubblica di Verona di una serie di reati, tra i quali quello di dichiarazione fraudolenta per operazioni inesistenti.
Operazione “Blitz Spritz Replay” nei locali del Veneto
L’operazione è stata condotta mediante il cosiddetto ‘presidio di cassa’, cioè la presenza nei locali dei funzionari delle Entrate fino a orario di chiusura al fine di rilevare l’incasso reale della serata, per poterlo comparare con quelli registrati dagli stessi esercizi nei weekend precedenti. I risultati sono eclatanti. La media regionale dello scostamento degli incassi di venerdì 2 dicembre rispetto a quello dei venerdì precedenti è del 38% a livello regionale. Il complessivo regionale, tuttavia, nasconde le grandi discrepanze che si osservano tra le diverse province e che oscillano dal 7% di Belluno al 92% di Venezia.
Ancora più evidente la differenza tra singoli esercenti. Se infatti si registrano anche casi in cui l’incasso della serata in cui sono avvenuti i controlli è stato inferiore a quello dichiarato nei weekend precedenti, si toccano, per alcuni, punte superiori al 100% rispetto a quanto normalmente dichiarato: come nel caso del 229% in più per un bar della zona di Venezia o il 149% di un locale rodigino.
Cifre percentuali che diventano ancora più significative se considerate in termini monetari assoluti. Infatti, se la media degli incassi in Veneto per quel venerdì è di 1726,235 euro, con uno scostamento rispetto al dichiarato nei venerdì precedenti di 393 euro, si può arrivare alla media di 790 euro di presunti incassi non dichiarati in provincia di Venezia o a 771 euro di Padova. Ma per i singoli esercenti si raggiungono valori monetari e percentuali ben più alti: 1851 euro di scostamento in un bar di Venezia (165%), 2146 euro a Rovigo (136%) e 1567 euro (142%) a Verona.
Cifre importanti, soprattutto se messe in relazione al giro d’affari complessivo, con degli scostamenti presunti che possono oscillare tra i 40 mila e i 200 mila euro di incassi non dichiarati all’anno e punte fino a 250 mila euro in provincia di Venezia.
Belluno stringe l’alleanza con l’Agenzia delle Entrate
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“Considero questo accordo molto importante – afferma il sindaco di Belluno, Antonio Prade – “Innanzitutto perché mette a regime una stretta collaborazione fra le istituzioni, assolutamente necessaria in questo difficile momento. Inoltre perché ci consente di realizzare, scambiando informazioni, un fisco più equo. Una urgenza, questa, sotto gli occhi di tutti”.
“Con l’accordo di Belluno la maggioranza dei capoluoghi veneti è al fianco dell’Agenzia delle Entrate nel recupero dell’evasione fiscale” - ha ribadito Giovanni Achille Sanzò, Direttore Regionale delle Entrate del Veneto - “Questo è un segnale inequivocabile. E’ il territorio stesso a chiedere un ruolo da protagonista nell’individuare e sanzionare chi non paga le tasse a scapito dei cittadini onesti”.
Intesa con Oderzo, Carbonera, Povegliano e Borso del Grappa
La stipula è avvenuta nella sede della Direzione Provinciale di Treviso dell’Agenzia delle Entrate. Presenti, oltre agli esponenti dei quattro comuni, i vertici regionali e provinciali dell’Amministrazione Fiscale: Giovanni Achille Sanzò, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto e Goffredo Piscopo, Direttore provinciale delle Entrate di Treviso.
Le Amministrazioni comunali invieranno telematicamente all’Agenzia delle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo alla loro collaborazione riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“I comuni avranno un ruolo strategico nel recupero dell’evasione fiscale” - ha affermato il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò - “Oderzo, Carbonera, Povegliano e Borso del Grappa sono i primi comuni della provincia di Treviso a stipulare l’accordo per la partecipazione all’attività di controllo fiscale che, grazie alla loro collaborazione, diverrà sempre più capillare”.
In Veneto il Fisco stringe quattro nuove alleanze antievasione
I controlli fiscali ai quali i comuni parteciperanno riguardano in particolare gli ambiti del commercio e delle professioni, dell’edilizia e del patrimonio immobiliare. Mediante un’apposita procedura telematica le amministrazioni locali forniranno informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi, nonché indizi che possano essere sintomo di comportamenti evasivi o elusivi. Come corrispettivo riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate grazie alle loro segnalazioni “qualificate”.
In Veneto il Fisco stringe quattro nuove alleanze antievasione
I controlli fiscali ai quali i comuni parteciperanno riguardano in particolare gli ambiti del commercio e delle professioni, dell’edilizia e del patrimonio immobiliare. Mediante un’apposita procedura telematica le amministrazioni locali forniranno informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi, nonché indizi che possano essere sintomo di comportamenti evasivi o elusivi. Come corrispettivo riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate grazie alle loro segnalazioni “qualificate”.
Una mostra su 150 anni di Fisco alla Fiera di Verona
Con l’obiettivo di celebrare queste due importanti ricorrenze, nello stand delle Entrate sarà allestita una mostra con l’esposizione di documenti, pubblicazioni e oggetti utilizzati dalle amministrazioni fiscali del periodo unitario e preunitario. Materiali selezionati dalla Direzione Regionale delle Entrate del Veneto tra quelli presenti nei propri archivi per accompagnare studenti e visitatori in un percorso guidato all’interno della storia del Fisco italiano a partire da documenti risalenti al 1850. Nello stand saranno esposte anche foto di vie e piazze italiane dedicate alle date significative e ai personaggi più influenti del Risorgimento italiano.
Lo stand dell’Agenzia presso “Job & Orienta” sarà attivo nel padiglione n. 7 della Fiera di Verona, dalle ore 09.00 alle ore 18.00.
Intesa tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia Nord ai nastri di partenza
La convenzione prevede un ampliamento dei canali di comunicazione tra la Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate e Equitalia Nord per incrementare lo scambio di informazioni, aumentare il coordinamento delle attività e potenziare la collaborazione. Un’intesa che punta ad ottimizzare i sistemi, le procedure e migliorare i servizi per i cittadini.
L’accordo istituisce, inoltre, dei tavoli di lavoro regionali e provinciali, appuntamenti fissi nel corso dei quali l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia Nord potranno individuare e affrontare le tematiche comuni all’intero territorio regionale, derivanti dalle sue specificità, e quelle peculiari di ogni singola provincia.
Accordo antievasione con dieci comuni della provincia di Verona
La stipula è avvenuta nella sede della Direzione Provinciale di Verona dell’Agenzia delle Entrate. Presenti, oltre agli esponenti dei dieci comuni, i vertici regionali e provinciali dell’Amministrazione Fiscale: Giovanni Achille Sanzò, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto e Antonino Ettore Lecito, Direttore provinciale delle Entrate di Verona.
Le Amministrazioni comunali invieranno telematicamente all’Agenzia delle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo alla loro collaborazione riceveranno fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
I controlli fiscali a cui i comuni parteciperanno riguardano i seguenti ambiti:
• commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
• urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
• proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
• residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
• disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“Le Amministrazioni comunali stanno diventando partner strategici nel presidio del territorio e nel recupero dell’evasione fiscale” - ha affermato il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò - “Con la loro collaborazione, sancita da questi accordi, non pagare le tasse sarà sempre più difficile. Oggi al cammino verso questo obiettivo si aggiungono ben dieci importanti comuni della provincia di Verona, a conferma che in Veneto l’Agenzia delle Entrate sta proseguendo nella giusta direzione.”
In Veneto un nuovo alleato nel contrasto all’evasione
Come corrispettivo il Comune riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni. I controlli fiscali a cui parteciperà riguardano i seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale.
“Pagare le tasse è un dovere civile. L’amministrazione locale deve collaborare con l’agenzia delle entrate per contrastare l’elusione e l’evasione fiscale – ha dichiarato il Sindaco di Spinea Silvano Checchin – con la sottoscrizione della convenzione avremo uno strumento in più per colpire gli evasori e per recuperare somme indebitamente sottratte che saranno messe a disposizione dei cittadini.”
“I comuni stanno diventando partner strategici nel presidio del territorio e nel recupero dell’evasione fiscale. Con la loro collaborazione, sancita da questi accordi, non pagare le tasse sarà sempre più difficile. Oggi al cammino verso questo sfidante obiettivo si aggiunge il Comune di Spinea, a conferma che in Veneto l’Agenzia delle Entrate sta proseguendo nella giusta direzione.”
La Direzione provinciale di Verona sempre più internazionale
Il 28 settembre l’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale e l’Ufficio territoriale di Verona 1 hanno aperto le proprie porte alla delegazione di funzionari del Ministero delle Finanze della Romania. La visita è stata promossa dalla Confcommercio di Verona e rientra in un progetto di interscambio tra sistemi fiscali dei paesi UE, finanziato dal Fondo Sociale Europeo di Romania. Durante l’incontro il Direttore Provinciale di Verona, Antonino Ettore Lecito, ha illustrato la struttura organizzativa dell’Agenzia delle Entrate, i servizi di informazione e assistenza e l’attività di controllo sul territorio. Grande interesse ha destato nei funzionari romeni la pluralità di canali di assistenza ai cittadini offerta dall’Amministrazione fiscale italiana, con particolare riguardo ai servizi telematici. Non sono mancati scambi di cordialità tra i funzionari dei due paesi. La delegazione romena ha donato alla DP di Verona un gagliardetto con lo stemma di Timisoara.
Il 24 ottobre si è svolta la visita dei funzionari del Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese, patrocinata dalla Camera di Commercio italo-germanica. I funzionari cinesi hanno seguito con attenzione la relazione sul sistema tributario italiano e sulla struttura dell’Agenzia delle Entrate svolta dal Capo Ufficio Controlli della Direzione Provinciale di Verona, Giuseppe Bianchi. Hanno posto molte domande in particolare sulla riscossione dei tributi, le competenze dell’Agenzia Entrate e degli Enti Locali. Prima di lasciare la sede della Direzione Provinciale di Verona, la delegazione cinese ha ringraziato per l’ospitalità donando un manufatto dell’artigianato tradizionale cinese .
Gli incontri con le delegazioni romene e cinesi hanno costituito un’importante e interessante occasione di reciproca conoscenza tra Amministrazioni fiscali di Stati diversi, ma uniti sempre di più da rapporti commerciali e sociali.
Operazione “Night and day”, controlli del Fisco alla cassa
Nella maggior parte dei controlli sono emersi incrementi di incassi superiori al 30% rispetto a quelli registrati, con punte fino al 600%. Sono state, inoltre, contestate 63 violazioni per mancata emissione di scontrini fiscali e individuati 10 lavoratori non in regola.
Da Venezia a Verona, da Belluno a Rovigo gli 007 del Fisco hanno vigilato costantemente sull’attività di cassa di bar, ristoranti e pizzerie delle vie principali, per raffrontare il volume d’affari dell’intera giornata a quelli dei quattro sabati precedenti.
I dati dei controlli confermano la necessità e l’efficacia dell’azione di recupero che continuerà sull’intero territorio regionale.
Accordo con Vicenza, in Veneto il Fisco ha un alleato in più
L’attività di controllo fiscale a cui il comune parteciperà riguarda i seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“La lotta all’evasione fiscale - ha affermato il sindaco, Achille Variati – costituisce un dovere etico prima ancora che un compito operativo. A maggior ragione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale, in cui è necessario cercare almeno di suddividere in modo equo i pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. Ottima, quindi, l’opportunità, per l’amministrazione comunale di Vicenza, di collaborare con l’Agenzia delle Entrate e di condividere a questo scopo banche dati e competenze”.
“Gli accordi con i comuni sono uno strumento imprescindibile per mettere in atto un recupero capillare dell’evasione fiscale e assicurare la nostra costante presenza sul territorio”, ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Accordo con Vicenza, in Veneto il Fisco ha un alleato in più
L’attività di controllo fiscale a cui il comune parteciperà riguarda i seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“La lotta all’evasione fiscale - ha affermato il sindaco, Achille Variati – costituisce un dovere etico prima ancora che un compito operativo. A maggior ragione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale, in cui è necessario cercare almeno di suddividere in modo equo i pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. Ottima, quindi, l’opportunità, per l’amministrazione comunale di Vicenza, di collaborare con l’Agenzia delle Entrate e di condividere a questo scopo banche dati e competenze”.
“Gli accordi con i comuni sono uno strumento imprescindibile per mettere in atto un recupero capillare dell’evasione fiscale e assicurare la nostra costante presenza sul territorio”, ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Accordo antievasione con il comune di Portogruaro
I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“La firma del protocollo - ha affermato il sindaco, Antonio Bertoncello - rientra nell’ambito della collaborazione in corso tra Enti locali e l’Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di potenziare la lotta all’evasione fiscale in un’ottica di maggiore equità per i cittadini”. “La nostra presenza costante sul territorio si esprime anche attraverso questo accordo, che permetterà di mettere in atto un recupero dell’evasione fiscale sempre più capillare” ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
Accordo antievasione con il comune di Portogruaro
I controlli verteranno in particolare sui seguenti ambiti:
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
“La firma del protocollo - ha affermato il sindaco, Antonio Bertoncello - rientra nell’ambito della collaborazione in corso tra Enti locali e l’Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di potenziare la lotta all’evasione fiscale in un’ottica di maggiore equità per i cittadini”. “La nostra presenza costante sul territorio si esprime anche attraverso questo accordo, che permetterà di mettere in atto un recupero dell’evasione fiscale sempre più capillare” ha ribadito il Direttore delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò.
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